Tag

teramo

Browsing

Avete mai provato 🍆 🍆 il PESTO di MELANZANE 🍆 🍆 ?!

Facile, fresco e soprattutto veloce, da preparare con pochissimi ingredienti e da utilizzare sia con il pane caldo e croccante e sia come condimento per la pasta (preferibilmente quella corta)!

P.S. Se volete potete sostituire il parmigiano grattugiato con il pecorino grattugiato e  sostituire le mandorle con le noci.  


Ingredienti:

  • 1 melanzana
  • 30 gr di mandorle spellate 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 macinata di pepe 
  • Olio Evo qb
  • Basilico fresco 

Procedimento:

Lavare e asciugare la melanzana.

Sistemarla a fette sulla teglia del forno con un filo di olio Evo.

Cuocere la melanzana in forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti circa e fino a quando la polpa risulterà morbida.

Mettere le mandorle in un mixer; unire il parmigiano grattugiato, la melanzana, il basilico, il sale, il pepe e olio Evo. Frullare e servire. 

E’ bellissimo andare a zonzo per il mercatino dell’ antiquariato sui Navigli … sbirciare nelle bancarelle colorate, rispolverare vecchi ricordi che pensavo di aver dimenticato. 

Trovo sempre qualcosina per me, di poche pretese ma d’effetto e comunque che riesce ad arricchire le mie preparazioni culinarie. 

Questi piattini colorati, tutti differenti tra loro, mi hanno colpito subito (e avevo ragione) … sono stati perfetti ieri sera per la mia cena in terrazza, completati ed arricchiti da un FICO ripieno così !!! 


Ingredienti (per 10 fichi di medie dimensioni e compatti):

  • 10 fichi interi
  • 10 cucchiaini di formaggio Quark
  • Qualche noce sgusciata
  • Pepe nero
  • Olio EVO (qualche goccia)
  • Sale qb
  • Prezzemolo tritato
  • Glassa ai fichi e aceto balsamico

Preparazione:

Fare un taglio a X nella parte superiore di ogni fico.

Aggiungere sopra ognuno (aiutandosi con un cucchiaino) un paio di cucchiaini di farcia (formaggio Quark, pepe, prezzemolo, sale). Aggiungere poi qualche pezzetto di noce e 

la glassa ai fichi e aceto balsamico (va bene anche una semplice glassa all’aceto balsamico). 

Servire. 

PS: io ho aggiunto su ognuno qualche goccia di olio evo. 

Tornata a casa domenica sera da Milano sembrava quasi che qualcuno mi stesse puntando un phon addosso! 

Un caldo improvviso e (come si dice dalle mie parti) … “abbottato” 😀 … 

Si, con questo caldo cucino sempre, per forza, accendo anche il gas e il forno (come potrei stare senza?!) … ma, ogni tanto devo alternare con delle preparazioni fresche e rigeneranti. 

Ah, dimenticavo … naturalmente “veloci” … il tempo è sempre poco, i minuti contati e poi ci sono io che voglio arrivare sempre dappertutto 😅

Comunque, per farla breve, l’altra sera ho elaborato questo “PROSCIUTTO e MELONE GOURMET” … da leccarsi i baffi 😋 e velocissimo! 


Ingredienti (per 4 persone):

  • 4 fettine di melone arancione 
  • 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato 
  • Pepe qb
  • Sale qb
  • 1 cucchiaio raso di olio EVO
  • 4 fette sottili di prosciutto crudo San Daniele
  • 4 bicchierini da liquore
  • minipiner

Preparazione:

Tagliare a pezzetti le fette di melone dopo averle private della buccia. Metterle in un recipiente a sponde alte. Aggiungere olio EVO, sale, pepe, parmigiano e frullare con un minipiner. 

Far riposare in frigorifero per circa mezz’ora. 

Poco prima di servire a tavola, in una padella antiaderente sistemare le fettine di prosciutto crudo e farle rosolare leggermente rendendole croccanti. 

Versare la mousse nei bicchieri e decorare con il prosciutto crudo croccante come in foto. Servire. 

Buongiorno! 

Ormai per me il lunedì mattina è un po’ come il sabato … c’è un appuntamento fisso: quello con il dolce, quello che mi rende più leggero l’inizio della settimana lavorativa, che mi addolcisce un po’ il risveglio ☺️

La farina di riso di Daniela ormai fa da padrona nelle ultime settimane … e anche oggi (ne è rimasta veramente poca …). 

Un dolce soffice e leggero, di recupero (ho utilizzato il cioccolato bianco con il pistacchio salato dell’uovo di Pasqua regalatomi dalla mia amica Rita) … e poi lo yogurt alla vaniglia … speciale!!! 

Se siete pronti? … vi lascio la ricetta … 


Ingredienti:

  • 150 gr di yogurt alla vaniglia 
  • 200 gr di cioccolato bianco al pistacchio salato
  • 2 uova intere
  • 60 gr di zucchero semolato 
  • 160 gr di farina di riso
  • 50 gr di fecola di patate
  • 50 ml di olio di semi
  • Un pizzico di sale
  • Una bustina di lievito per dolci
  • Pistacchio in granella e zucchero a velo qb per decorare 

Procedimento:

Mettere nel boccale di un robot da cucina il cioccolato e tritare. Aggiungere lo yogurt, le uova, lo zucchero,  la #farinadiriso , la fecola, l’olio di semi, un pizzico di sale e una bustina di lievito. Mescolare per un paio di minuti. 

Versare il contenuto nella tortiera apribile. Distribuire in superficie la granella di pistacchio. 

Mettere in forno per circa 30 minuti a 170°/180°.

P.S. La torta, essendo ricca di cioccolato, resta bassa e molto umida … ma è soffice soffice 😉

Il Lunedì?!

Si, ho avuto tempo … diciamo che mi sono ritagliata un piccolo spazio ieri sera dopo cena per preparare un dolce per la colazione. 

Voi come iniziate la settimana?! 

Solo Caffè o caffellatte e dolcetto?

Questa volta sono andata sul classico … senza farine “strane”, ma ho utilizzato lo yogurt alla pesca e le pesche noci “piatte” … e poi, frutta secca (nella ricetta scoprirete cosa) e … non ho messo il burro (ma solamente olio di semi).

Va beh, oggi io inizio così … però voglio lasciarvi la mia ricetta speciale. Pronti?

Ingredienti:

  • 150 gr di yogurt alla pesca 
  • 60 ml di olio di semi
  • 200 gr di farina per dolci “00”
  • 2 uova intere 
  • 1/2 bicchiere di latte 
  • Un pizzico di vaniglia
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 40 gr di mandorle intere spellate
  • 2/3 pesche noci piatte (o 2 pesche noci classiche di piccole dimensioni)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Per decorare: 20 gr di lamelle di mandorle e zucchero a velo 

Procedimento:

In un robot da cucina frullare le uova con lo zucchero. Aggiungere le mandorle intere e tritate. Versare lo yogurt, l’olio, il latte, la vaniglia e mescolare. 

Aggiungere la farina setacciata con il lievito. Mescolare e versare in uno stampo sa plumcake unto e infarinato. 

Diporre in superficie i pezzetti di pesca, le lamelle di mandorla e un po’ di zucchero semolato (per far formare la crosticina). 

Infornare a 180 gradi (forno già caldo) per circa 30 minuti. 

Una volta cotto, lasciarlo intiepidire e decorarlo con zucchero a velo. Servire. 

IL GIOVEDÌ?! 

A casa mia ogni tanto si mangiano gli gnocchi … e qui con i FASOLARI!

Volete sapere come fare per riconoscere se i FASOLARI che acquistate dal pescivendolo sono freschi oppure no?!

Leggete qui …

Sicuramente sul banco della pescheria li vedrete chiusi, ma, se provate a toccarli in superficie e le conchiglie si serrano di più, in modo quasi ermetico, allora significa che i fasolari sono vivi. 

Se, invece, i fasolari sono aperti, o con la conchiglia rotta, significa che sono morti, e non è garantita la loro freschezza.

Perche?! 


Quando viene pescato, il FASOLARO trattiene tra le valve una certa quantità d’acqua che gli permette di sopravvivere per alcuni giorni.

Dopo questa piccola lezione super istruttiva e furba … vi lascio: 

Lista della spesa e procedimento.

Ingredienti (per due persone):

  • 300 gr di gnocchi di patate 
  • 250 gr di pomodorini datterini gialli (e un grappolino)
  • 10 fasolari 
  • Un goccetto di vino bianco 
  • 1 peperoncino piccante
  • 1 spicchio di aglio 
  • Olio evo
  • Erbette aromatiche
  • Prezzemolo fresco

Procedimento:

Mettere l’acqua per gli gnocchi a bollire salandola leggermente.

In una padella larga versare un giro di olio evo, lo spicchio di aglio e il peperoncino intero: soffriggere appena e buttare giù i fasolari con un goccio di vino bianco, prezzemolo fresco.

Coperchiare e cuocere  2/3 minuti. Aggiungere i pomodorini interi e cuocere per altri 5/6 minuti.

In una teglia da forno adagiare il grappolo di pomodorini datterini interi, e condire con le erbette, l’olio e il sale. Cuocere per qualche minuto a 200 gradi. 

Appena cotti i fasolari, toglierli temporaneamente dalla pentola e frullare i pomodorini fino a farli diventare una crema. Riaggiungere i fasolari, riscaldare  il condimento e tuffare gli gnocchi già cotti. 

Mantecare e impiattare. Decorare con il grappolo di pomodorini e il prezzemolo fresco (come in foto). Servire caldi.

E’ una delle tante colazioni che viene consumata nella mia Regione, in Abruzzo, soprattutto da tutti quelli che hanno deciso di arrivare a sfiorare la soglia dei 100 anni d’età  …

“PANE con UOVA e PEPERONI” o, come si dice qui dalle mie parti : “Pipindune e ove” 

Lo ritengo uno dei piatti contadini più sfiziosi in assoluto … di quelli che riescono a farti fare pace con il mondo intero … insomma … una specie di droga 😀 … nel senso che assaggiati una volta, non ne puoi più fare a meno! 

Voglio lasciarvi la ricetta super veloce qui … ma vi ricordo che potete trovare le altre ricette dei nostri CENTENARI ABRUZZESI e tipiche dello SDIJUNO nella rivista del mese di Giugno 2022 Novella Cucina in edicola!!! 

Buona colazione!!!


Ingredienti (per due persone):

  • 800 gr di peperoni rossi cornetto
  • 4 uova
  • olio EVO
  • Sale
  • Pepe
  • 1/2 cipolla bianca

Preparazione:

Lavare bene i peperoni, tagliarli a striscioline larghe 2 cm.

In una padella capiente soffriggere la cipolla tagliata a pezzetti o a fettine sottili, con 4 cucchiai d’olio evo.

Unire i peperoni e lasciare soffriggere per qualche minuto, coperchiare e cuocere per circa venti minuti, regolando di sale al termine della cottura. 

In un recipiente sbattere le uova con pepe e sale.

Unire l’uovo ai peperoni e girare velocemente.

Continuare la cottura a fiamma bassa per 5/7 minuti fino a far rapprendere l’uovo, girando di tanto in tanto.

Servire. 

Curiosità: qualcuno aggiunge ai peperoni anche le patate fritte tagliate a tocchetti. 

 

Chi è capace di preparare delle ROSE così ?!

Solo un’ARTISTA … AMARO.

E così sono nate queste meravigliose ROSE DEL DESERTO con gocce di cioccolata, farina di cocco e i Corn Flakes di mio figlio … fantasticamente artisitiche …

Un Elisir di 33 erbe e spezie combinate tra loro, una ricetta antica (1860) ritrovata in un vecchio baule in soffitta, un po’ di fantasia e di ingredienti …


Ingredienti (per circa 20 biscotti):

  • 80 gr di zucchero semolato 
  • 80 gr di olio di semi
  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di farina di cocco
  • 40 gr di gocce di cioccolato fondente
  • 2 uova
  • 1 bicchierino di AMARO ARTISTA 
  • 2 cucchiaini di polvere di cacao amaro (da utilizzare come zucchero a velo)
  • Cornflakes qb (ho usato i Nestle fitness integrali e cioccolato)
  • 1 bustina di Lievito in Polvere per Dolci

Preparazione:

Frullare uova e zucchero e poi aggiungere l’AMARO ARTISTA, l’olio di semi, le farine, le gocce e il lievito in polvere; mescolare, aiutandosi con un robot da cucina, così da ottenere un impasto morbido. Far riposare in frigo 15 minuti coperto con pellicola.
Prelevarne un primo cucchiaio e formare una pallina un po’ schiacciata; rotolarla sui cornflakes siaremati in un piatto piano è appoggiarla su una teglia rivestita di carta da forno e proseguire fino a terminare l’impasto. Le palline devono essere distanziate tra loro. 

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti. Lasciar raffreddare.

Per chi vuole, aggiungere il cacao in polvere.

A Bologna ho studiato Giurisprudenza. 

Lì ho trascorso gli anni dell’Universita’, quelli in cui riempi il tuo cassetto di sogni, diventi grande, devi organizzare e programmare bene il tuo tempo, studiare (“quello ora è il tuo lavoro”, diceva mio padre), cercare di ottenere i risultati più in fretta possibile (ai miei tempi era una delle città universitarie dove la vita costava di più). 

Lo facevi per te e anche per non deludere i tuoi genitori che, con sacrificio, volevano che tu ottenessi il meglio da quell’esperienza!

Ricordo con nostalgia quegli anni, e, a volte, mi capita di sognare di doverci tornare per dare l’ultimo esame (per fortuna si tratta solo di un sogno)!  

Mi piaceva girovagare per le viuzze vicino San Petronio, comperare i tortellini da Tamburini, il pane biscottato da Atti, i garganelli all’uovo, … e le RAVIOLE (i biscotti a mezza luna ripieni di mostarda o di confettura di albicocche).

C’era una biscotteria vicino casa (sulla via Emilia) che ne sfornava continuamente ed io ero sempre lì, pronta, a prenderne qualcuna calda e morbida. 

Non nascondo che ogni volta che metto piede a Bologna devo comperare le Raviole … ormai mio marito si è rassegnato! 

Questa ricetta me l’ha passata un’amica … e non ho potuto aspettare: ho dovuto subito mettermi all’opera e provare.

Ho sostituito lo strutto con l’olio di semi e la marmellata è quella di uva condita con nocciole e cioccolato! 

Mi credete se vi dico che sono favolose?!

Ingredienti (per circa 20 raviole):

  • 500 gr di farina
  • 2 uova intere
  • 180 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di strutto morbido (io ho utilizzato l’olio di semi)
  • 1 bustina lievito per dolci
  • latte qb (l’impasto deve risultare morbido)
  • marmellata (o altro tipo di farcia)
  • 1 coppapasta tondo

Procedimento:

Mescolare tutti gli ingredienti per l’impasto così da ottenere un panetto morbido. Stenderlo su una spianatoia con un po’ di farina creando una sfoglia di circa 1/2 cm. Aiutandosi con un coppapasta creare tanti dischi da farcire al centro con un cucchiaino abbondante di farcia. Piegare a mezza luna (come in foto). Disporre su una teglia rivestita carta forno. Spennellare con acqua e cospargere di zucchero semolato. Infornare (forno caldo) a 190 gradi per circa 10/15 minuti. 

Le raviole bolognesi sono pronte!

Raviole disposte in teglia prima della cottura in forno
Le Raviole Bolognesi

Vi è mai capitato di entrare in un Castello e sognare per un po’ di essere una Principessa (o, nel mio caso, una Contessina)?

Io sono convinta di sì!!! 

Ma a me è successo molto di più:

“Sono entrata in un Castello, ho sognato di essere la sua principessa (contessina), ma ho dovuto anche mettermi ai fornelli!” 😳

Credo non sia capitato mai a nessuno 😀

Ma leggete qui …

“Nel salone delle feste del Castello della Monica a Teramo, tanti anni fa, la Sig.ra Rosaria, moglie del nipote del pittore Gennaro Della Monica (1836-1917), preparava con amore e dedizione alla sua famiglia alcuni piatti tipici della cucina Teramana, tramandati di generazione in generazione”

Il Castello della Monica a Teramo (in Abruzzo)

Il TIMBALLO di SCRIPPELLE (da non confondere con la lasagna) era uno dei piatti più gettonati, assieme a tante altre prelibatezza.

Voglio lasciarvi con un po’ di curiosità … e con il solo inizio di una lunga favola.

Nel numero di settembre della rivista NOVELLA CUCINA, trovate il mio nuovo articolo sulla cucina della tradizione Teramana nella cornice da favola del Castello della Monica di Teramo. 

Ingredienti per 6 persone:

  • 10 uova (per le scrippelle)
  • 10 cucchiai di farina
  • 10 mezzi gusci d’uovo di acqua 
  • 100 gr di parmigiano grattugiato
  • 2 mozzarelle fiordilatte 
  • 50 pallottine di carne fritte (vedi ricetta scrippelle ‘mbusse)
  • 1 litro di Polpa di pomodoro
  • Sale, pepe, noce moscata q.b.
  • Olio evo
  • Una noce di burro per ungere la teglia e per guarnire il timballo prima di infornare
  • Teglia da forno a bordo alti (quadrata o rettangolare)

Preparazione:

Per le scrippelle utilizzare per ogni uovo,  1 cucchiaio raso di farina e 1/2 guscio di acqua e procedere nella preparazione delle “crêpes” utilizzando una padella capiente unta leggermente di olio evo o di lardo (vedi ricetta delle scrippelle ‘mbusse). Preparare il sugo rosso con il pomodoro, in cui saranno tuffate le polpettine di carne già fritte.

Disporre le scrippelle sulla teglia imburrata per foderarla, in modo tale che ne fuoriescano le estremità. 

Creare uno strato di sugo con le polpettine, mozzarella e parmigiano, sale, pepe e noce moscata. 

Coprire con altre scrippelle e ripetere gli strati a piacimento, fino ad esaurire gli ingredienti.

Ripiegare i lembi delle scrippelle e coprire con altre sue scrippelle. Cospargere con fiocchetti di burro.

Mettere il timballo nel forno caldo e a calore moderato per circa un’ora. Servire caldo.